LA CERTEZZA DELLA SALVEZZA

"...poiché se confessi con la tua bocca il Signore Gesù, e credi nel tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato" (Romani 10:9).

Come molti altri concetti biblici, il termine salvezza è oggi scarsamente comprensibile, perché gran parte dei nostri contemporanei ragionano con presupposti del tutto diversi da quelli biblici. Concetti come legge,peccato, condanna, perdizione, espiazione vicaria ecc. spesso sono non solo incomprensibili per chi non si nutre della sapienza e verità della Bibbia, ma solo anche spesso falsati da versioni corrotte di Cristianesimo che influenzano la mentalità corrente. Per molti, così, il concetto di salvezza (dell'accoglienza da parte di Dio della nostra persona) o è considerata "scontata" perché Dio sarebbe buono e tollerante (così molti si illudono che sia), oppure è incerta ed ipotetica, un "forse", un "magari", un "chissà". La salvezza che Cristo ottiene per coloro che si affidano a Lui è l'unica base certa che ci possa permettere di essere sicuri della sua realtà.

Salvezza è davvero un concetto magnifico e ricco nella Bibbia. Comporta "tre dimensioni". Comparandolo ad un verbo, si potrebbe dire che può essere coniugato in tre tempi.

1) Il tempo passato. Il cristiano può dire: Sono stato salvato quando per la prima volta ho riposto la mia fiducia nella Persona e nell'opera di Gesù Cristo. Sotto questo aspetto, la salvezza è una questione distinta e definita, qualcosa che diventa nostra nel momento in cui rinunciamo ad ogni altra illusoria speranza e ci affidiamo con tutto noi stessi alla Persona ed all'opera di Gesù Cristo, com'è proclamata e spiegata nel Nuovo Testamento. "...essendo ora giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall'ira per mezzo di lui" (Romani 5:9). La salvezza è qui vista come un fatto compiuto con certezza nel passato.

2) Il tempo presente. 1 Corinzi 1:18 dice: "...il messaggio della croce è follia per quelli che periscono, ma per noi che siamo salvati è potenza di Dio". Questo potrebbe essere meglio tradotto: "Per noi che Dio sta salvando". difatti il credente può dire di essere salvato dalla potenza del peccato mediante l'incessante operare di Dio nella sua vita. La presenza di Cristo per il credente è come un disinfettante che lo protegge dai germi letali della tentazione. Il braccio potente di Dio "che ci protegge" (ripetono i salmi) sta tenendo ben serrata la porta contro i tentativi dell'avversario di forzarla. Gli occhi sono costantemente inumiditi per rimuovere i danni che la polvere potrebbe arrecare. "Infatti, se mentre eravamo nemici siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del suo Figlio, molto più ora, che siamo stati riconciliati, saremo [o "siamo"] salvati mediante la sua vita"(Romani 5:10). La salvezza è qui vista come un certo atto presente.

3) Il tempo futuro"...che dalla potenza di Dio mediante la fede siete custoditi, per la salvezza che sarà prontamente rivelata negli ultimi tempi" (1 Pietro 1:5). La salvezza è qui vista come realtà futura.

Davvero salvezza è un concetto magnifico e ricco nella Bibbia. Include il perdono che cancella per sempre il peccato dalla memoria: la salvezza dalla maledizione e dalla conseguenze dei nostri attuali peccati; l'emancipazione dalla schiavitù di abitudini cattive inveterate; la crescente conformità dell'anima ad immagine di Cristo; e la risurrezione finale del corpo in bellezza ed energia spirituale, per essere per sempre compagno e veicolo dello spirito redento.

 

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