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PROGRAMMAZIONE

E’ un dato allarmante che non può più essere ignorato: l’industria sessuale è in continua crescita e l’età dei bambini coinvolti diminuisce regolarmente. Prostituzione, abusi sessuali, traffico di bambini, utilizzo per uso pornografico: queste sono solo alcune, forse le più evidenti, forme di sfruttamento sessuale dei minori. Il commercio sessuale è un'industria da molti miliardi di dollari, fondata sull'avidità e che prospera a scapito delle persone più deboli. Con freddezza e calcolo si punta ai bambini per la loro facilità di scambio e il loro valore monetario. In molti paesi, l'industria del sesso alimenta l'espansione dell'industria turistica ed è una consistente fonte di guadagni in valuta estera. Uno studio sull'economia illegale in Thailandia, per esempio, ha rivelato che dal 1993 al 1995 la prostituzione ha rappresentato dal 10 al 14% del prodotto interno lordo (PIL). Si calcola che un terzo delle donne thailandesi coinvolte nella prostituzione siano minorenni.
A tutto ciò bisogna aggiungere che in moltissime regioni dell’Africa ancora viene costantemente praticata “l’infibulazione”: la mutilazione genitale che, in nome della tradizione, viene inflitta alle bambine.

Spesso bambine e bambini vengono rapiti e venduti nei bordelli e sacrificati alla perversione di pedofili, per lo più occidentali – infermieri, diplomatici, uomini d’affari, insegnanti – individui insospettabili. Stuprati per pochi soldi ad “incontro”, queste piccole vittime sono per lo più tenute prigioniere in tuguri dove raramente entra la luce, in condizioni igieniche deprecabili, minacciati e seviziati al fine di stroncarne ogni possibile resistenza o tentativo di fuga.

Dal momento che lo sfruttamento sessuale dei bambini a scopo di lucro è in gran parte nascosto, è spesso difficile raccogliere dati precisi. Inoltre, la definizione della prostituzione infantile e dello sfruttamento sessuale varia a seconda degli studi. Alcune stime includono bambini di strada che possono vendere sesso se qualcuno gli fa un'offerta, altre includono solo bambini che lavorano in bordelli o saloni di massaggio, dove molti sono tenuti in uno stato che non ha niente di diverso dalla schiavitù. Anche se incompleti, i dati evidenziano un problema complesso.
Non ci sono cifre adeguatamente documentate sul numero di bambini che sono sfruttati sessualmente a scopo commerciale. La natura clandestina dell'industria internazionale del sesso ha reso impossibile andare oltre le stime approssimative, ma l'UNICEF valuta che circa un milione di bambini ogni anno viene introdotto nel commercio sessuale.


Alcuni dati significativi:

·        Asia Watch, un'organizzazione non governativa (Ong), ha riportato che 50.000 ragazze nepalesi 

     sono state vendute e mandate in India per essere costrette a lavorare nei bordelli di Bombay;

·        nella Repubblica Dominicana si calcola che 25.000 bambini siano lavoratori del sesso;

·        nell'Africa occidentale sono circa 35.000 i bambini lavoratori del sesso;

·        in Lituania si ritiene che un numero oscillante fra il 20 e il 50% delle prostitute sia costituito da minorenni. È noto che bambine appena undicenni lavorano come prostitute nei bordelli e che bambini provenienti da istituti, alcuni fra i 10 e i 12 anni, sono stati utilizzati per girare film pornografici;

·        in Cambogia un sondaggio condotto dalla Vigilanza sui diritti umani (Human Rights Vigilance) su 6.110 persone intervistate, coinvolte nella prostituzione, nella città di Phnom Penh e in undici province ha riscontrato che il 31% degli intervistati erano bambine e bambini fra i 12 e i 17 anni;

·        il vincolo del debito è spesso il modo in cui le ragazze vengono forzate alla prostituzione in molti paesi asiatici, fra cui India, Myanmar, Nepal, Pakistan e Thailandia. Le ragazze devono lavorare per restituire il denaro preso in prestito dai genitori o da un tutore e non possono smettere di prostituirsi finché il debito non sia stato completamente estinto;

·        uno studio condotto negli Stati Uniti ha rivelato che su cinque bambini che navigano regolarmente su Internet uno viene avvicinato da sconosciuti a scopo sessuale. Un altro studio ha rivelato che ogni anno circa 104.000 sono bambini vittime di abusi sessuali;

·        in Thailandia si stima che una cifra intorno ai 300 milioni di dollari venga trasferita ogni anno dalle città alle aree rurali da donne che si prostituiscono;

·        uno studio pakistano ha rilevato, basandosi solo su casi denunciati, che in Pakistan ogni tre ore ha luogo uno stupro che coinvolge una donna o un bambino;

·        una ricerca condotta su studenti di liceo e universitari in Sri Lanka ha rivelato che il 12% delle ragazze, e un numero ancora maggiore di ragazzi (il 20%) ha affermato di aver subito abusi sessuali durante l'infanzia. Le ragazze hanno evitato di dire agli intervistatori in che relazione erano con chi ha commesso l'abuso. I ragazzi più spesso hanno detto che si è trattato di un familiare;

·        nell'Europa sudorientale la tratta di donne e bambini segue spesso le stesse vie usate per il traffico di droga e armi;

·        secondo un'indagine della rivista India Today, in India ci sono fra 400.000 e 500.000 prostitute bambine;

·        in Messico uno studio condotto su sei città (Acapulco, Cancún, Ciudad Juarez, Guadalajara, Tapachula e Tijuana) stima che in totale siano 4.600 i bambini sfruttati sessualmente in queste città. A livello nazionale, si ritiene che i bambini sfruttati siano circa 16.000;

·        dal 1996 al 1998, circa il 40% degli stupri e dei tentativi di stupro denunciati in Sudafricaha avuto per oggetto ragazze fino a 17 anni. Il 20% delle giovani donne intervistate nel distretto meridionale di Johannesburg ha raccontato di aver subito un episodio di abuso sessuale entro i 18 anni.